Istituto Professionale di Stato "E. Cornaro"

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Il Cornaro sbanca al G7!

Un Hackathon è una gara/evento tra studenti (in origine tra sviluppatori informatici, designers e makers) della durata di alcuni giorni, ma anche un’occasione unica per mettere alla prova le proprie capacità affinandole con la pratica e per imparare nuove tecnologie migliorando le proprie abilità. Un confronto ed un lavoro di gruppo per imparare a risolvere problemi concreti con dinamiche di gruppo, proponendo soluzioni innovative. I nostri studenti hanno partecipato, con successo, a due Hackaton: Siena e Cividale del Friuli. Di seguito, gli articoli e le foto che illustrano la loro partecipazione.

Siena Food Innovation – giovani, storie e nuove idee

Il 5 e 6 ottobre Siena ha accolto 176 giovani studenti provenienti da 22 scuole di tutta Italia per il Millennials Food Hackathon, una sorta di Festival delle idee il cui fulcro era il cibo, l’innovazione e la sostenibilità. L’Istituto “E. Cornaro” ha partecipato con otto studenti, Irene Scomparin, Giulia Pistolato, Sabrina Nicosia, Arianna Carli, Andrea Ongaretto, Leonardo Furlanis, Antonio Albanese, Gianluca Riefoli accompagnati dalla professoressa Patrizia Angelini. La cornice in cui si è svolta la manifestazione è stata Piazza del Campo: i lavori si svolgevano tra il Teatro dei Rinnovati e Palazzo del Rettorato. Gli allievi e i docenti accompagnatori sono stati accolti nel Teatro dove un video realizzato dalla Facoltà di Sociologia dell’Università di Siena ha introdotto in modo efficace e chiaro gli obiettivi: dall’Agenda 1338 (affresco di A. Lorenzetti “Allegoria del Buono e del Cattivo Governo”) all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU; essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile). I ragazzi hanno lavorato in gruppi eterogenei su tre tematiche: cibo e obesità, cibo e territorio, acqua (cibo e ambiente). Il gruppo in cui ha lavorato Gianluca Riefoli ha sviluppato un progetto risultato uno dei tre vincitori dell’Hackaton. Interessante è stata la modalità in cui gli allievi hanno “lavorato”: per due giorni, attorno ad un tavolo, si sono confrontati con i loro pari su tematiche fondamentali per il futuro del pianeta; sono stati guidati da giovani studenti universitari, vincitori di Hackathon precedenti: giovani studenti che producono idee per l’unico bene a cui non possiamo rinunciare, la terra e le sue risorse!

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Il Cornaro sbanca al G7! 

Eh già, tra i vari licei (linguistici, classici, scientifici) ed istituti tecnici, al progetto “YounG7” anche l’istituto E. Cornaro ha fatto la sua apparizione!

Chi ha rappresentato E. Cornaro in questa avventura?

Ci presentiamo, siamo Andrea Rachele Tegon (4^D ACC), Michael Gallo Gritti (3^E ENO), Veronica Panizzo e Domenico Toffolon (4^A ENO). Siamo stati accompagnati dalla prof.ssa Chiara Iacucci, che è stata sempre presente, premurosa e ci ha sostenuti ed aiutati con sorriso e simpatia. Anche il vicepreside Renato Callino è sempre in contatto con noi per qualsiasi evenienza e attraverso social si informava di tutto. Noi ragazzi già ci conoscevamo (chi più chi meno), ci siamo fin da subito sentiti in sintonia per questa esperienza e ne siamo usciti ancora più uniti dato che si era creata una bellissima armonia tra di noi.

Ma cos’è “YounG7”?

Com’era sconosciuto a noi, immaginiamo lo sia anche per voi e cercheremo di spiegarvelo. Chiamato anche il “G7 dei giovani”, si tratta della simulazione dell’incontro del vero “G7” tra le 7 potenze economiche più grandi del pianeta: Stati Uniti d’America, Canada, Germania, Francia, Inghilterra, Italia e Giappone con l’aggiunta della Commissione Europea e del Concilio Europeo. Questa simulazione, tenutasi a Cividale Del Friuli dal 5 all’8 novembre 2017, ha coinvolto ragazzi provenienti da tutte le regioni del Nord-Italia. La simulazione chiede un confronto tra queste nazioni su diversi argomenti, i quali interessano la nostra società, con l’obbiettivo di trovare soluzioni efficaci, non solo a profitto della nazione stessa, ma per il progresso mondo umano.

Le commissioni trattate sono state:

  • Management of Human mobility (Mobilità umana, migrazione);
  • Prevention of terrorism (Prevenzione del terrorismo);
  • Food security and nutrition (Sicurezza alimentare e nutrizione);
  • Education (Istruzione);
  • Women and girls economic empowerment (Potere economico di donne e ragazze).

A coppie provenienti dalla stessa scuola si rappresentava uno specifico Stato o un organo della UE e ci si specificava su una delle commissioni sopraelencate.

Cosa avete fatto in quei giorni?

Oltre a dormire poco e a bere succo annacquato? Sono stati giorni intensi.
La domenica siamo stati informati delle procedure in generale.
Il secondo giorno abbiamo fatto una bellissima uscita a Caporetto. Lì abbiamo visitato un museo sulla “Disfatta” di Caporetto e siamo saliti sul sacrario militare, avvicinandoci così sia con la mente sia con il cuore a quei momenti. L’uscita è stata molto toccante per noi ragazzi nonostante la fatica ed il freddo. Dopo questa uscita in Slovenia, nel pomeriggio ci siamo vestiti in “formal dress” e ci siamo diretti verso il teatro di Cividale per la cerimonia di apertura del “YounG7”. La cerimonia è stata davvero stupenda, il coro del Convitto Nazionale Paolo Diacono ha eseguito alcune canzoni sulla Grande Guerra. Successivamente una compagnia teatrale, sempre appartenente al Convitto, ha messo in scena una struggente ed emozionante opera sulla “Disfatta” di Caporetto. La serata si è conclusa con una cena al ristorante “Il Castello”, appena fuori Cividale.
Terzo giorno: il più tosto ed impegnativo. Abbiamo trattato finalmente dei temi del “G7” e la giornata è volata. La sera siamo diventati ospiti del Convitto e ci siamo divertiti tantissimo con il Delegate-Dance, ovvero una serata di musica e ballo tra noi ragazzi.
Ultimo giorno: abbiamo terminato il lavoro redigendo un documento dove trovavamo soluzioni al problema affidatoci. Poi si è tenuta la Cerimonia conclusiva, sempre al teatro, con le rispettive premiazioni.

Spiegate bene cosa avete fatto durante il lavoro in commissione.

Le dinamiche di svolgimento sono state molto simili a quelle applicate durante il vero “G7”: dovevamo rispettare una rigida etichetta. Durante le sessioni si poteva parlare solo ed esclusivamente in lingua inglese, usare frasi specifiche per richiedere una pausa, fare un intervento o una critica e avevamo l’obbligo di indossare vestiti formali, ovvero “giacca e cravatta”. Abbiamo dibattuto, stretto alleanze, cooperato e alla fine abbiamo votato per redigere un documento unico per tutta la commissione riguardante l’argomento ed è stato bellissimo vedere il confronto tra noi ragazzi e la serietà con cui abbiamo affrontato tutto questo.

Consigliereste ai ragazzi che ora stanno leggendo questo articolo di partecipare ad eventi simili?

Certo! Se in futuro vi verrà mai proposta un’iniziativa simile, vi consigliamo di parteciparvi. Non tanto per saltare un po’ di giorni di scuola, ma perché esperienze come queste te le porti nel cuore per sempre e faranno parte del tuo bagaglio culturale. Non è stato semplice mettersi in gioco, la timidezza gioca a sfavore e pure noi a volte ci sentivano fuori luogo ed imbarazzati a parlare, però pian piano siamo usciti dal nostro guscio di paure e abbiamo partecipato con determinazione e spirito di squadra. E' stata un'esperienza unica e molto istruttiva, dal punto di vista sia formativo che personale, poiché abbiamo avuto la possibilità di conoscere tanti ragazzi e ragazze fantastici grazie ai momenti di convivio. In particolare abbiamo stretto amicizia con i ragazzi della scuola partecipante di Bassano Del Grappa. Una ragazza di quell’istituto è stata anche premiata come miglior studentessa del “YounG7” di Cividale, ed è stato davvero emozionante vedere questa nostra nuova amica premiata.

Ancora non ci rendiamo conto di quanto siamo stati fortunati a parteciparvi, però in un futuro prossimo noi potremo dire “We were there”. Noi eravamo lì.

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